ROMA – I mercati viaggiano a due velocità, trainati al rialzo dal boom dell'IA e frenati dalla mancanza di progressi nei colloqui di pace e dalla ripresa degli scontri tra Israele e gli Hezbollah in Libano, che hanno smorzato l'ottimismo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e fatto salire i prezzi del petrolio. Oggi in Asia i future sul Brent e sul Wti salgono del 2% rispettivamente sopra 93 dollari e di poco sotto I 90 dollari al barile. I rialzi del greggio hanno fatto seguito ai cali settimanali di circa il 10% per entrambi i contratti, i ribassi settimanali più marcati delle ultime settimane, dopo le notizie secondo cui Washington e Teheran stavano discutendo un'estensione di 60 giorni del cessate il fuoco, senza avvicinarsi però sulle questioni più spinose, tra cui il nucleare
Milano apre debole
Piazza Affari apre debole la prima seduta della settimana e del mese di giugno. I mercati da un lato sono trainati al rialzo dal boom dell'IA e dall'altro sono frenati dalla mancanza di progressi nei colloqui di pace e dalla ripresa degli scontri tra Israele e gli Hezbollah in Libano, che hanno smorzato l'ottimismo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e fatto salire i prezzi del petrolio. L'indice Ftse mib apre a +0,02% a quota 50.048 per poi migliorare nei primi scambi salendo a +0,16%. Sul listino milanese corre Stm +2,04%.










