Le borse europee hanno aperto come previsto in rosso.
Anche i listini Usa sono attesi in negativo, dopo i nuovi record toccati nella giornata di ieri a Wall Street. È la fotografia della volatilità sui mercati mondiali, una copia carbone di quel che accade a livello geopolitico e sui prezzi del petrolio.
Se durante la giornata di ieri le indiscrezioni di un possibile accordo tra Usa e Iran che avrebbero portato a un’apertura di Hormuz entro 30 giorni hanno sospinto le borse e fatto abbassare i prezzi del petrolio, la smentita arrivata nel tardo pomeriggio è stata una doccia gelata sui mercati.
Il colpo di grazia sui prezzi del petrolio è arrivato con gli attacchi reciproci tra Usa e Iran nella notte, segno di tensioni tutt’altro che allentate.
Funzionari statunitensi hanno dichiarato che le forze americane hanno abbattuto droni iraniani e colpito una stazione di controllo dei droni vicino a Bandar Abbas, importante città portuale dell"Iran meridionale, dopo che Teheran ha lanciato droni contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz.










