MILANO – L’accordo per la riapertura dello stretto di Hormuz questa volta dovrebbe essere davvero alle porte. Ci credono i mercati internazionali con le Borse tutte in rialzo in mattinata e il petrolio che continua a scendere, con il Brent a 78 dollari al barile. Molto positivo l’andamento in Asia, con Tokyo che ha chiuso la seduta a 3,66%.

Tokyo chiude in rialzo con tech e IA

Chiusura in forte rialzo per la Borsa di Tokyo, con i titoli legati all'intelligenza artificiale che hanno seguito l'andamento degli omologhi statunitensi e gli investitori che hanno acquistato azioni con solide prospettive. Il Nikkei sale del 3,66% a 66.258 punti, ai massimi da due settimane, e il Topix del 2,13% a 4.046,17 punti. Ieri a Wall Street lo S&P 500 e il Dow Jones hanno chiuso su livelli record, spinti dagli ultimi utili di società legate all'intelligenza artificiale come Caterpillar e Palantir che hanno attenuato i timori sulla domanda, mentre i prezzi del petrolio e i rendimenti dei Treasury Usa sono scesi sulla scia delle speranze di un accordo nella guerra con l'Iran. (

Petrolio ancora in calo

Prezzo del petrolio ancora in calo dopo la decisa flessione di ieri: il Wti con consegna a settembre passa di mano a 74,92 dollari al barile con una riduzione dell'1,12% mentre il Brent cin consegna a ottobre è scambiato a 78,58 dollari al barile con un calo dello 0,98%.