MILANO – Prevale ancora l’incertezza sui mercati in attesa che si concludano positivamente i negoziati tra Iran e Oman per lo sblocco dello stretto di Hormuz. Il petrolio torna così a salire posizionandosi in zona 80 dollari al barile. In Asia seduta positiva in scia alla seduta di Wall Street di venerdì, galvanizzata dai risultati deludenti sul fronte del mercato del lavoro che hanno ridimensionato le possibilità di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed.
Borse europee incerte in avvio
Le Borse europee aprono all'insegna della prudenza: Milano oscilla sulla parità, Parigi e Londra sono deboli -0,05% e Francoforte avanza dello 0,15%. Gli investitori sono scettici riguardo a sviluppi concreti per quanto riguarda i colloqui di pace in Medioriente, preoccupati del fatto che i prezzi del petrolio hanno ricominciato a crescere: stamane il Brent veniva scambiato a 84 dollari sui circuiti asiatici. C'è anche cautela in attesa dei dati sull'inflazione americana: un eventuale rialzo, che comunque non è atteso, alimenterebbe le probabilità di un rialzo dei tassi a settembre. La settimana scorsa i dati sul mercato del lavoro che mostravano qualche crepa avevano invece rassicurato gli investitori








