Truffe estive 2026: i dati ufficiali di Polizia Postale e Carabinieri su prenotazioni fantasma, specchietto e furti in spiaggia, con i consigli per difendersi.

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Un residence che non esiste, foto rubate a un vero appartamento, oltre 120 turisti rimasti senza alloggio in piena stagione. È successo a Cesenatico pochi giorni fa, ed è bastato a far tornare d’attualità un fenomeno che, dietro l’aneddoto, nasconde cifre tutt’altro che marginali. Succede in queste settimane, sulle spiagge italiane ma soprattutto nelle chat di chi sta ancora cercando casa per agosto, dove agiscono bande organizzate che lavorano quasi esclusivamente online, affiancate da truffatori di strada più artigianali. A cadere nella rete, secondo la Polizia Postale, non sono tanto gli anziani, come si potrebbe immaginare, quanto i giovani tra i 18 e i 24 anni: la rapidità con cui si muovono tra un annuncio e l’altro, unita alla scarsa abitudine a verificare ogni passaggio, li rende il bersaglio più esposto ai raggiri legati alle prenotazioni.

La casa vacanze che non c’è

Il meccanismo è sempre lo stesso: un annuncio su un social o su un portale clonato, un prezzo troppo conveniente per essere vero, una richiesta di caparra tramite bonifico o ricarica prima ancora di aver visto la struttura dal vivo. Poi il silenzio. Nel caso del Residence Andrea di Cesenatico, riportato da Sky TG24, i truffatori avevano copiato le immagini di un appartamento reale per costruire un’inserzione credibile: il bilancio, oltre ai turisti senza alloggio, è di più di cinquanta denunce. Il fatto di Cesenatico non rappresenta di certo un episodio isolato: solo per le prenotazioni online, in Italia si contano oltre 1,7 milioni di vittime, come emerso dalla campagna di sensibilizzazione condotta dalla Polizia Postale.