Cesenatico (Forlì-Cesena), 10 agosto 2026 – Prosegue l’allarme sulla Riviera romagnola per le cosiddette “case fantasma”, le strutture ricettive inesistenti utilizzate per mettere a segno truffe ai danni dei turisti che prenotano online. Solo negli ultimi giorni, tra Cesenatico e Milano Marittima, sono circa 120 le persone rimaste coinvolte in prenotazioni di residence risultati inesistenti. Sul caso il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura di Forlì, chiedendo di accertare le responsabilità legate ai raggiri.

Fenomeno insidioso: ecco il meccanismo

Un fenomeno particolarmente insidioso alla vigilia di Ferragosto, quando la scarsità di alloggi, i prezzi elevati e la necessità di trovare una sistemazione all’ultimo momento possono spingere i vacanzieri a concludere rapidamente una prenotazione senza effettuare le verifiche necessarie. Il meccanismo è spesso lo stesso: annunci apparentemente regolari, fotografie accattivanti e prezzi convenienti attirano il turista, che versa una caparra o l’intero importo, salvo scoprire una volta arrivato a destinazione che l’alloggio non esiste, non è disponibile oppure che chi ha incassato il denaro non aveva alcun titolo per affittarlo. Alcuni turisti truffati a Cesenatico; a destra, una famiglia in vacanza (foto generica)