Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDal cartello “benvenuti in Paradiso” al girone infernale delle truffe il passo è breve. Frequente, soprattutto, in questo periodo di inizio vacanze dove è scattata la caccia all’alloggio perfetto. Lo sanno bene la Polizia di Stato e Airbnb che lanciano la nuova campagna di sensibilizzazione contro le truffe digitali.
In che cosa consiste la truffa, quando si avverte la puzza di raggiro? Di certo, ricorda la polizia una delle più diffuse è la truffa della cosiddetta “casa fantasma”. In pratica, l’alloggio viene pubblicizzato via internet con un mix di immagini accattivanti e prezzi competitivi di fronte ai quali si ha la sensazione di fare l’affare del secolo, ma una volta a destinazione, “la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione”. Ci sono vittime, però, che alla agognata destinazione neppure ci arrivano, costretti a “fermarsi” subito dopo il pagamento dell’acconto, cioè, quando il presunto host smette di rispondere e il viaggiatore non soltanto si ritrova senza alloggio, ma anche senza rimborso.











