Introduzione

Con l’estate ormai iniziata e le prime partenze già in corso, Airbnb e la Polizia di Stato rinnovano la loro collaborazione per aiutare i viaggiatori italiani a prenotare le vacanze online in modo sicuro. La nuova campagna di sensibilizzazione punta a prevenire le truffe digitali legate agli affitti brevi e raccoglie sette consigli pratici per riconoscere i segnali d’allarme prima di confermare una prenotazione. Tra i raggiri più diffusi c’è quello della “casa fantasma”, ma non è l’unico. Ecco cosa sapere per evitare brutte sorprese.

Quello che devi sapere

La truffa della "casa fantasma"

Si tratta di uno dei raggiri più frequenti tra chi prenota online le proprie vacanze. L'alloggio viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi particolarmente convenienti, spesso utilizzando fotografie e contenuti sottratti da annunci reali. Una volta arrivato a destinazione, però, il viaggiatore scopre che la struttura non esiste, è irraggiungibile, è diversa da quella descritta oppure è già occupata da altri ospiti, anch'essi vittime della stessa truffa. In altri casi il problema emerge ancora prima della partenza: dopo aver ricevuto l'acconto, il presunto host interrompe ogni comunicazione, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso.