L’alta stagione estiva è tempo di vacanze, ma senza le dovute precauzioni può trasformarsi in un periodo di truffe. Quest’anno a subire l’attacco è stata la nota piattaforma Booking.com. Nel corso dell’estate si sono moltiplicati i racconti di persone che si sono ritrovate davanti a strutture di altro genere al posto del residence che avevano prenotato per le vacanze, non solo in Italia ma anche in California e in Australia, come riportano testate locali. A essere truffati non sono stati soltanto gli utenti, ma anche le strutture registrate sulla piattaforma: l’ultimo caso è quello del Castello di Selvole, agriturismo senese il cui account è stato sovrapposto quello di un fantomatico “dream apartment” a Roma. Per comprendere cosa sia successo bisogna tornare indietro di qualche mese.

Cosa è successo a Booking.com

Il 14 aprile 2026, Booking.com ha annunciato di essere stata colpita da un attacco hacker, dopo il quale gli utenti avevano ricevuto una mail in cui la piattaforma li informava che “terze parti non autorizzate potrebbero essere riuscite ad accedere ad alcune informazioni relative alla tua prenotazione”, come nomi, indirizzi, email, numeri di telefono e altre informazioni condivise con la struttura in cui si era effettuata la prenotazione, ma non i dati di pagamento. Diversi utenti hanno ricevuto messaggi di phishing contenenti informazioni specifiche come dati personali e dettagli della prenotazione, ma altri che sono stati truffati successivamente non hanno ricevuto nessun avviso. Su quest’ultimo aspetto, a luglio l’associazione di consumatori “Codici Lombardia” ha chiesto un chiarimento all’azienda nell’ambito di una diffida inviata a seguito dell’aumento delle segnalazioni di tentativi di truffa.