La siccità è sempre un pericolo dietro l’angolo e per qualcuno, che purtroppo non ha l’acqua corrente, la Calvana può essere bella quanto difficile se la pioggia non riempie i serbatoi.
Visto che ancora non pioverà per qualche giorno e (quasi) sicuramente per un’altra settimana, la Calvana decide di proteggersi. E di tutelare, in prospettiva, i cavalli che ci vivono allo stato brado. Per questo, grazie all’aiuto dell’Associazione Oltre Odv, l’Associazione Salvaguardia e Sviluppo Calvana ha deciso di riempire a scopo preventivo l’abbeveratoio presente a Lavacchio.
"Il branco solitamente non sta lì - ci spiega Agnese Santi, fondatrice dell’Associazione della Calvana -. Ma abbiamo un sistema di approvigionamenti che ci permette di essere autonomi anche in caso di siccità".
Una necessità, quella di riempire il fusto di accumulo, dovuto a un tappo nel tubo che si era verificato e che non aveva permesso all’abbeveratoio di riempirsi a sufficienza nei mesi scorsi. Per questo Oltre Odv ha messo in moto un circolo virtuoso di persone, compresi alcuni amanti dei fuoristrada provenienti da Bologna, che hanno permesso l’arrivo di circa 6mila litri di acqua.
"Sono oltre cento ora i cavalli presenti - continua Santi -. E tutti hanno acqua a sufficienza. Lavoriamo qui tutti i giorni, io ci metto l’anima da anni. E poi c’è tutta l’organizzazione, abbiamo anche messo una fototrappola per monitorare il livello dell’acqua nelle cisterne". Un lavoro che deve essere ripagato, ma "non ci sono state azioni eroiche", sottolinea Agnese Santi. Certo, l’attività da fare è "di prevenzione, anche visto che sarà sempre più caldo, ma qualcuno mi ha telefonato dicendomi che non facciamo niente per questi cavalli, non è vero, lo voglio dire chiaramente".











