L’ondata di caldo che ha caratterizzato le ultime settimane sembra concedere una tregua, ma per chi gestisce il servizio idrico il periodo più delicato dell’anno è appena iniziato. L’estate, infatti, coincide con il momento di massimo consumo d’acqua, soprattutto nelle località turistiche della costa e nei comuni dove, con l’arrivo dei visitatori e turisti, la popolazione aumenta sensibilmente.
È in questo contesto che Acquedotto del Fiora ha diffuso il consueto report sullo stato della risorsa idrica, tracciando un quadro nel complesso rassicurante ma invitando comunque a non abbassare la guardia. I dati raccolti dal gestore mostrano che, almeno dal punto di vista delle disponibilità, il territorio della Toscana meridionale arriva all’appuntamento con l’estate in condizioni migliori rispetto agli anni segnati dalla siccità. Le precipitazioni registrate tra il giugno 2025 e il giugno 2026 risultano infatti in linea con la media climatica e sensibilmente superiori rispetto ai periodi più critici vissuti negli ultimi anni.
Anche gli indicatori utilizzati per valutare la severità idrica non evidenziano situazioni di emergenza né nel breve periodo né su base annuale. Sotto osservazione restano tutte le principali fonti di approvvigionamento. Sorgenti, pozzi e acque superficiali vengono monitorati costantemente e, secondo il report, presentano valori sostanzialmente stabili. Le grandi dorsali del Fiora e di’Arbure mantengono portate analoghe a quelle registrate nello stesso periodo del 2025, mentre la dorsale del Vivo mostra addirittura una disponibilità d’acqua superiore rispetto allo scorso anno.








