HomeArezzoCronacaCaldo: siamo nel picco. Le riserve idriche tengono, «Ma la Valdichiana soffre»Il Presidente della Regione Giani: «Nonostante lo stress termico, la disponibilità della risorsa idrica risulta soddisfacente, Montedoglio è nella norma». Coldiretti: «L’acqua dell’invaso non arriva dappertutto, soffrono le orticole»L'invaso di MontedoglioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 5 agosto 2026 – Proseguirà senza sosta per tutta la settimana il gran caldo e così le temperature ben oltre le medie del periodo. Per un ricambio d’aria si dovrà aspettare forse fino a Ferragosto. Intanto serate e nottate restano afose e i valori diurni elevati con punte di 38 gradi. Ma c’è una buona notizia. Nonostante il caldo record, le riserve idriche della Toscana tengono. A confermarlo il presidente Giani e il sottosegretario Dika che invitano però ad «evitare sprechi e a mantenere alta l’attenzione».
La Direzione difesa del suolo e Protezione civile della Regione, attraverso il Settore idrologico e geologico regionale, ha presentato ieri all’Osservatorio permanente sugli utilizzi delle risorse idriche del Distretto dell’Appennino il quadro aggiornato delle condizioni idrologiche regionali. L’analisi evidenzia come le numerose ondate di calore e le temperature superiori alle medie climatiche registrate negli ultimi mesi non abbiano al momento, determinato effetti significativi sulla disponibilità della risorsa idrica. «Il quadro evidenzia una situazione favorevole – dice il presidente Giani – Nonostante il forte stress termico, la disponibilità della risorsa idrica risulta complessivamente soddisfacente grazie alle abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato inverno e tarda primavera. Anche i dati idrometrici e quelli relativi agli invasi lo confermano». Le portate dei corsi d’acqua non mostrano particolari peggioramenti rispetto ai mesi precedenti, con valori mediamente elevati in parte dell’Arno. Una situazione analoga emerge dall’analisi degli invasi e delle acque sotterranee.








