Cercasi acqua, ma con un primo segnale incoraggiante. In Alta Valle Arroscia la siccità ha spinto i Comuni di Cosio d’Arroscia e Montegrosso Pian Latte a muoversi su più fronti per garantire l’approvvigionamento idrico agli allevamenti. Tra le azioni messe in campo anche il ricorso a un rabdomante, incaricato di individuare nuove possibili vene d’acqua in un territorio sempre più in sofferenza. La ricerca ha dato un primo esito: l’acqua è stata intercettata a oltre cento metri di profondità, anche se in quantità limitata. Un risultato che offre un segnale di fiducia agli allevatori, alle prese da settimane con pascoli secchi e sorgenti ridotte al minimo. La portata della vena dovrà ora essere verificata con attenzione per capire se potrà contribuire in modo stabile al fabbisogno delle aziende agricole. Il lavoro, però, è solo all’inizio. La fase successiva riguarda la realizzazione del pozzo e tutte le verifiche tecniche necessarie. A quella profondità è indispensabile valutare la stabilità del terreno, procedere con la perforazione definitiva e installare impianti e pompe per la captazione. Solo dopo questi passaggi sarà possibile definire con precisione il reale contributo possibile. Nel frattempo la situazione dei pascoli resta complessa. Le alte temperature e l’assenza di precipitazioni hanno ridotto la disponibilità di foraggio e reso più difficile la gestione quotidiana degli allevamenti. L’acqua rimane il punto centrale: una mucca adulta consuma in media circa cinquanta litri al giorno, quantità che aumenta con il caldo prolungato. Garantire continuità nell’approvvigionamento è essenziale per la tenuta delle aziende. Dal primo momento dell’emergenza i sindaci sono presenti sul territorio. Antonio Galante, primo cittadino di Cosio d’Arroscia, e Marco Ferrari, sindaco di Montegrosso Pian Latte, seguono da vicino ogni fase delle operazioni, insieme agli allevatori e ai tecnici. La loro presenza costante nei pascoli ha accompagnato le scelte operative, compreso il ricorso al rabdomante. L’obiettivo delle amministrazioni è lavorare al fianco dei pastori, senza lasciarli soli in una fase delicata ma gestita con un approccio pragmatico. Gli allevamenti rappresentano infatti un presidio fondamentale per le aree interne: garantiscono la cura del territorio, la manutenzione dei versanti e la continuità di un’attività economica che sostiene la vita delle vallate. In Alta Valle Arroscia la prospettiva oggi è più concreta rispetto alle scorse settimane. L’acqua individuata a profondità elevata non risolve il problema, ma apre una possibilità. Nei prossimi giorni saranno le verifiche tecniche a stabilire se potrà diventare una risorsa stabile. Nel frattempo il lavoro prosegue, con l’obiettivo condiviso di rafforzare la disponibilità idrica e accompagnare le aziende in una fase ancora complessa ma non priva di segnali positivi.
Montegrosso, il rabdomante trova l’acqua: “Poca e profonda, vedremo”
Le bacchette del cercatore danno un primo risultato: individuata una vena utile. Il lavoro, però, è soltanto all’inizio: ora le verifiche tecniche e poi lo sca…








