HomeMonza BrianzaCronacaInghiottito dall’Adda a Cornate, un bagnante era quasi riuscito a salvare il 28enne trascinandolo a due metri dalla rivaOriginario dell’Ecuador, abitava a Sesto San Giovanni: si era immerso nel fiume con un amico. Le ricerche continuano senza sosta, allargandosi ormai anche alla Bergamasca, ma le speranze di ritrovarlo in vita sono azzerateLe ricerche sono riprese alle prime luci dell’alba con i pompieri di Monza e i nuclei Saf di Bergamo e DalmineRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCornate (Monza Brianza), 23 giugno 2026 – Nemmeno i droni sono ancora riusciti a trovare una traccia del ventottenne di Sesto San Giovanni, il giovane disoccupato di origine ecuadoriana inghiottito dall’Adda domenica pomeriggio, a Cornate. Le ricerche continuano senza sosta, allargandosi ormai anche alla Bergamasca, ma le speranze di ritrovarlo in vita sono azzerate: l’attività dei soccorritori, ripresa alle prime luci dell’alba con il dispiegamento dei vigili del fuoco di Monza e dei nuclei specializzati Saf di Bergamo e Dalmine, si concentra sul drammatico recupero del corpo, che le forti correnti potrebbero aver trascinato a chilometri di distanza.
Il dramma
Il dramma si è consumato intorno alle 17.30 di domenica alla “Medolago beach”, l’area attrezzata sulla sponda opposta presa d’assalto per il grande caldo. Il giovane ha sfidato il rigido divieto di balneazione per attraversare il fiume a nuoto insieme a un amico di 27 anni, puntando verso la frazione di Porto d’Adda. Un azzardo fatale, nonostante fosse un nuotatore esperto.










