Finora le ricerche del corpo del giovane residente a Sesto San Giovanni non hanno dato esitoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNemmeno i droni sono ancora riusciti a trovare una traccia del ventottenne di Sesto San Giovanni, il giovane disoccupato di origine ecuadoregna inghiottito dall’Adda domenica pomeriggio, a Cornate. Le ricerche continuano senza sosta, allargandosi ormai anche alla Bergamasca, ma le speranze di ritrovarlo in vita sono azzerate: l’attività dei soccorritori, ripresa alle prime luci dell’alba di oggi con il dispiegamento dei Vigili del Fuoco di Monza e dei nuclei specializzati Saf di Bergamo e Dalmine, si concentra sul drammatico recupero del corpo, che le forti correnti potrebbero aver trascinato a chilometri di distanza.

Il dramma si è consumato intorno alle 17.30 di domenica alla "Medolago beach", l’area attrezzata sulla sponda opposta presa d’assalto per il grande caldo. Il giovane ha sfidato il rigido divieto di balneazione per attraversare il fiume a nuoto insieme a un amico di 27 anni, puntando verso la frazione di Porto d’Adda. Un azzardo fatale, nonostante sia un nuotatore esperto. Mentre l’amico è riuscito a guadagnare la riva, lui è entrato in crisi a metà percorso, sopraffatto dalla forza dell’acqua.