Nonostante l'ondata di siccità che sta colpendo la regione, le riserve idriche tengono grazie alle piogge dei mesi scorsi. Riunita l'unità di crisi alla Cittadella di Catanzaro per monitorare le aree più a rischio, a partire dal Crotonese
La gestione delle risorse idriche in Calabria si confronta con le dinamiche sempre più imprevedibili del meteo e con gli effetti tangibili del riscaldamento globale. L’avvio della stagione estiva ha riproposto il tema dell’approvvigionamento per il comparto agricolo, ma quest’anno il punto di partenza della regione appare differente rispetto al passato, grazie a una dote di riserve accumulate nei mesi precedenti che dovrebbe scongiurare scenari emergenziali nel breve e medio periodo.
Sulla complessità dello scenario e sulle contromisure messe in atto dalle istituzioni regionali è intervenuto direttamente l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo. L’esponente della giunta ha tracciato un quadro chiaro dell’attuale situazione climatica e strutturale: “L’ondata di siccità segue una grossa ondata di piogge. Ormai questi periodi di lunga siccità si alternano a periodi di lunga piovosità e dobbiamo prepararci ad affrontare questi cambiamenti climatici. Spero che quest’anno la siccità non metta in crisi i nostri sistemi di coltivazione perché i laghi sono pieni e non dovrebbe mancare l’acqua nemmeno nelle aree più critiche come quella del Crotonese dove non sta piovendo”.











