Anche i colossi del fast fashion vogliono cambiare, sulla spinta della GenZ, riducendo l'impatto ambientale della filiera. Campagne di sensibilizzazione e piattaforme per le rivendite, ma resta il problema dell'eccesso di produzione
Aggiornato alle 14:36
Tra ricucire un bottone, rammentare un buco e fare un orlo, per la Generazione Z è arrivato il momento di rispolverare la vecchia scatola di latta di biscotti della nonna e prendere in mano ago e filo. Una nuova moda imperversa tra i giovanissimi: restituire ai propri vestiti una seconda vita. Una svolta green che fa bene all'ambiente e salva il portafoglio.
Niente si distrugge, tutto si ripara.












