Dal produttore al riciclo cambia il modello del tessile: chi immette abiti, scarpe e accessori sul mercato dovrà farsi carico del loro fine vita
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Il costo ambientaleLa sfida della tracciabilitàUn cambio di prospettiva per il Made in Italy
La maglietta sgualcita, il paio di scarpe che abbiamo consumato o la borsa bucata non finiranno più semplicemente nel circuito dei rifiuti urbani senza che chi li ha immessi sul mercato abbia un ruolo nella loro gestione. Il 23 luglio, con l’approvazione dello schema di regolamento sulla Responsabilità estesa del produttore (EPR) per il settore tessile da parte della Conferenza Unificata, l’Italia ha introdotto un nuovo modello per accompagnare il comparto verso una gestione più strutturata del fine vita dei prodotti.











