Nella piccola attività aperta nel centro di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, lavorano insieme professionisti del settore e tre giovani disabili. «Il cliente deve scegliere qualcosa perché è buono, non perché dietro c’è un progetto sociale», spiega lo chef pluristellato Nicola Di LenaLe mani che farciscono i triangoli di pasta sfoglia si muovono con lentezza e precisione. Dietro la vetrata del laboratorio qualcuno arrotola un impasto, qualcun altro dispone i dolci sulle teglie. I clienti osservano quella coreografia silenziosa mentre aspettano il proprio turno. Entrano per comprare una pasta o una torta. A Virgola, una piccola pasticceria aperta nel centro di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, lavorano insieme professionisti del settore e tre giovani disabili: Diana LigorioClasse 1982, è autrice di docufilm per Rai, Sky, La7, alcuni scritti con Roberto Saviano, Carlo Bonini, Fabrizio Gatti, Attilio Bolzoni, Antonio Spadaro. L’ultimo docufilm, Io devo continuare, è stato nominato al Prix Europa 2024. Ha pubblicato il romanzo Mia e la voragine (TerraRossa), candidato al Premio Campiello Junior, e il romanzo Occhi di lupo, cuore di cane. La vita invisibile di un agente della DIA (Bompiani), menzione speciale al Premio Giornalistico Narrativo Nadia Toffa.
Una cucina da Virgola, dove l’inclusività non è il prodotto finale
Nella piccola attività aperta nel centro di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, lavorano insieme professionisti del settore e tre giovani disabili. «Il cliente deve scegliere qualcosa perché è buono, non perché dietro c’è un progetto sociale», spiega lo chef pluristellato Nicola Di Lena








