HomeModenaCronacaInclusione lavorativa. Bottega di pasta fresca prodotta dai detenutiAperta in viale Buon Pastore, fa parte del laboratorio gastronomico del Sant’Anna. Zanoli (Eortè): "Tutti meritano un’altra possibilità". Maletti: "Il carcere deve rieducare".Bertoncelli e, sotto, il taglio del nastroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTortellini, tortelloni e ravioli fatti a mano dai detenuti del carcere Sant’Anna. Apre in viale Buon Pastore 205 la nuova bottega del laboratorio gastronomico Sant’Anna, dove saranno venduti i prodotti realizzati all’interno della casa circondariale nell’ambito di un percorso di formazione e lavoro avviato due anni fa.
Le seconde possibilità acquistano valore quando diventano occasioni concrete: "L’apertura della bottega – spiega Roberto Zanoli, presidente della cooperativa Eortè – rappresenta un passaggio importante, ma da oggi inizia la sfida più impegnativa: costruire la sostenibilità economica del progetto. Per riuscirci serviranno impegno e costanza da parte di tutti. Con questo progetto vogliamo dare una seconda possibilità, perché crediamo che tutti, nella vita, meritino una seconda possibilità".
Un’occasione per offrire ai detenuti una concreta formazione professionale: "Nel laboratorio imparano un mestiere che potranno spendere anche una volta terminata la pena – sottolinea Ilaria Facchini, coordinatrice del laboratorio –, i detenuti hanno accolto molto positivamente questa opportunità. Il laboratorio permette loro di impiegare il tempo in modo costruttivo, acquisire competenze e vivere un’esperienza lavorativa".






