Farzana è costretta a tornare nel Paese e non lo riconosce più, né riconosce più sua sorella. Non sono soltanto le donne a essere private di futuro e libertà. Una intera società è in gabbia KABUL – L’aereo scende verso Kabul tra montagne rocciose color rame. Le cime circondano la città come una corona, mentre migliaia di case di fango e mattoni si arrampicano sui pendii. I luccichii delle parabole si riflettono sul finestrino, mentre Farzana, 30 anni, fissa la pista d’atterraggio. È la prima volta che torna in Afghanistan da quando i talebani hanno ripreso il potere nell’agosto 2021. «All’ingresso avevo paura», racconta. Gli ufficiali le prendono il passaporto, chiedono quando abbiCostanza SpocciÈ cofondatrice di Nawart Press e giornalista freelance specializzata in Medio Oriente. Ha scritto e prodotto storie per, tra gli altri, Limes, Pagina99, Repubblica, Il Caffé, Vita, Middle East Eye, The Atlantic, AJ, Sept.info, Orient XXI, RSI, Presadiretta (Rai 3) e Rai News.