Il mare Adriatico si scalda e le cozze muoiono. A documentarlo sono due studi dell’Università di Camerino, che hanno analizzato la situazione lungo la Riviera delle Palme tra 2022 e 2024. Proprio nel 2024 la temperatura dell’acqua ha superato i 30 gradi per oltre 50 giorni, con una lunga ondata di calore marino durata 41 giorni. Le ricerche sono state condotte da studiosi dell’unità di ricerca e didattica della sede di San Benedetto (URDiS) tra cui Martina Capriotti, Luca Bracchetti, Paolo Cocci, Massimiliano Fazzini e Francesco Alessandro Palermo. Il primo studio ha ricostruito la moria del 2022 lungo circa 16 chilometri di costa tra Martinsicuro e Grottammare; il successivo ha seguito nel 2024 l’evoluzione dei mitili a Frana San Nicola, a Grottammare, e alla foce del Tronto, affiancando alle osservazioni sul campo analisi climatiche e molecolari. Il punto scientificamente più rilevante riguarda la durata dell’esposizione. Non basta cioè osservare la temperatura massima raggiunta dal mare: conta per quanto tempo gli organismi rimangono sottoposti a condizioni estreme. Nel 2024 l’acqua ha toccato circa 31 gradi e il progressivo aumento dello stress ha accompagnato il crollo dei letti di mitili. Ad aprile i mitili ricoprivano il 95% del substrato in entrambi i siti monitorati. Ad agosto la copertura era scesa al 20% al Tronto e appena al 5% a Grottammare. A settembre era arrivata allo zero per cento in entrambi. Capriotti e gli altri autori dello studio pubblicato nel 2025 arrivano così a una conclusione netta: "La conclusione è che l’evento di mortalità massiva dei mitili è causato principalmente dalla magnitudine e dalla durata delle ondate di calore marine, che hanno spinto il mitilo mediterraneo ai suoi limiti fisiologici, come osservato anche dalle analisi dell’espressione genica". Già lo studio sulla moria del 2022 aveva individuato nel caldo prolungato un elemento potenzialmente decisivo. L’ipotesi era che potesse essere associato anche alla minore disponibilità di nutrienti. Bracchetti e gli altri ricercatori scrivevano: "Suggeriamo che l’evento di mortalità massiva osservato nell’estate del 2022 nell’area di studio sia stato probabilmente dovuto ad acque calde in maniera anomala per un periodo prolungato, combinate con una ridotta disponibilità di nutrienti".
Mare come ai tropici. Superati i trenta gradi: cozze morte di caldo
Un pool di scienziati ha analizzato le ondate di calore e il comportamento dei mitili da Grottammare a Martinsicuro: lo scenario è devastante.













