Il Mar Mediterraneo ha raggiunto i 32 gradi e registra temperature paragonabili a quelle del Golfo del Messico. È un dato allarmante che descrive un mare che è una bomba ecologica e sempre più tropicale, capace di accumulare enormi quantità di energia e vapore acqueo: le condizioni che alimentano nubifragi, alluvioni, tornado e altri eventi meteorologici estremi.La situazione è grave e dobbiamo prepararci a fenomeni sempre più violenti. Di fronte a questa emergenza, il silenzio del governo è irresponsabile. A Palazzo Chigi si continua a ignorare la crisi climatica: non c’è una strategia per proteggere cittadini, anziani e territori, né vengono stanziate le risorse necessarie per attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.La destra continua a ostacolare la transizione ecologica per difendere un modello fondato sulle fonti fossili, che è tra le principali cause dell’aumento delle temperature e degli eventi estremi che stanno colpendo il nostro Paese.Giorgia Meloni va in Europa ad alimentare paure dopo Ceuta e dimentica che la crisi climatica sta prosciugando i nostri fiumi, desertificando i nostri terreni, mentre l’acqua potabile in molti comuni viene razionata. Il governo la smetta di essere climafreghista e dica agli italiani quali misure intende adottare per affrontare una crisi climatica che è ormai sotto gli occhi di tutti.