Il braccio di ferro delle ultime ore tra Italia e Spagna a seguito della decisione del governo Meloni di sospendere l’accordo di Schengen nei confronti di Madrid a seguito della crisi migratoria di Ceuta, non è il primo caso in cui uno Stato aderente ha deciso di riattivare i controlli. Dal 2006 (anno in cui la Commissione europea ha iniziato a tracciare e registrare formalmente tutte le notifiche) a oggi, la reintroduzione temporanea dei controlli di frontiera è stata notificata ed eseguita oltre 500 volte.
I paletti
Il blocco può durare un mese e può essere prorogato. Il capo del Viminale, Matteo Piantedosi, ha sottolineato che in questo momento ci sono «almeno una decina di Paesi in Europa che hanno attuato da tempo questa misura: la Germania per i propri confini, la Francia nei nostri confronti a Ventimiglia e anche l’Italia con la Slovenia da circa due anni».
Le sospensioni in vigore quest’anno
Se si limita l’indagine a quest’anno, viene fuori che i Paesi che, al momento, hanno in vigore una sospensione dell’intesa sono otto (Italia, Austria, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Germania, Svezia e Francia).














