Cos'è successo La misura nasce dalla crisi migratoria di Ceuta, l'exclave spagnola in Nord Africa dove, tra fine luglio e inizio agosto, decine di migliaia di persone provenienti dal Marocco hanno raggiunto la costa a nuoto. Venerdì 31 luglio il governo Meloni ha annunciato il ripristino dei controlli di frontiera con la Spagna. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un messaggio pubblicato su X ha parlato di "una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee", definendola "una misura prevista dai trattati". I controlli sono scattati sabato primo agosto negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate, oltre che nei porti italiani. Secondo quanto comunicato dal ministero dell'Interno, la misura dovrebbe restare in vigore per un mese, con una finestra indicata nella notifica alla Commissione europea dal primo agosto al primo settembre 2026. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, però, ha dichiarato che dopo il 15 agosto verranno valutate le condizioni per la revoca della misura. Il 7 agosto, invece, il governo spagnolo ha contrattaccato sulle misure adottate da Roma, imponendo controlli alle frontiere per chi arriva dall'Italia, quindi tra l'altro, agli aeroporti di Barcellona, Madrid e Siviglia.
Schengen Spagna-Italia, controlli alle frontiere: cosa cambia per chi viaggia
Nessuna sospensione di Schengen, ma per alcuni passeggeri che arrivano dalla Spagna verso l'Italia e viceversa scattano i controlli negli aeroporti














