Tensione tra Roma e Madrid sui controlli ai valichi aerei e marittimi. Le verifiche dureranno «almeno fino a Ferragosto»: cosa cambia davvero per i viaggiatori

Dalla crisi migratoria a Ceuta allo scontro diplomatico tra Madrid e Roma. La Spagna ha chiesto all’Italia di revocare i controlli alle frontiere «entro il 9 agosto», ventilando possibili contromisure. Il governo Meloni ha, però, respinto le «imposizioni dall’estero» rivendicando il diritto di decidere autonomamente sulle misure di sicurezza. Al centro della disputa c’è la decisione italiana di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere, marittime e aeree, nei confronti della Spagna, dopo l’assalto di migranti nell’enclave spagnola. Ma cosa comporta la misura, chi è sottoposto ai controlli e come funzionano.

Chi viene controllato negli aeroporti e nei porti

Dal primo agosto l’Italia ha ripristinato temporaneamente i controlli alle frontiere con la Spagna, reintroducendo le verifiche previste dal Codice frontiere Schengen e limitando così la libera circolazione tra i due Paesi. La misura riguarda esclusivamente i collegamenti aerei e marittimi, dal momento che Italia e Spagna non condividono un confine terrestre. Secondo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, i controlli resteranno in vigore almeno fino a Ferragosto perché, «come annunciato dalle stesse autorità spagnole», è attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria.