La Spagna ha chiesto all’Italia di revocare entro domenica i controlli alle frontiere reintrodotti il 1° agosto, dopo la crisi migratoria a Ceuta, avvertendo che, in caso contrario, adotterà misura di risposta “proporzionali“. Dopo una riunione in videoconferenza presieduta dal premier spagnolo Pedro Sanchez con alcuni ministri interessati sulla situazione a Ceuta, il governo di Madrid ha pubblicato una nota in cui definisce la decisione italiana “ingiusta, contraria agli interessi dell’Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola”, sostenendo che sia stata adottata “senza preavviso, unilateralmente e con argomenti spuri che non si conformano né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità”.
Nel chiedere all’Italia di tornare sui suoi passi, il governo spagnolo sottolinea che “dal 2022 l’Italia non rispetta il Regolamento di Dublino” e sostiene che ciò ha provocato “un carico aggiuntivo della pressione migratoria sul resto degli Stati Membri”. Madrid rivendica inoltre di non aver mai introdotto controlli nei confronti dell’Italia, ricordando di essere “sempre stata solidale, accogliendo parte dei migranti che arrivarono a Lampedusa nel 2023″ e “di aver ripetutamente riaperto i propri porti ai migranti soccorsi sulla rotta del Mediterraneo centrale”.










