| 7 Agosto 2026 12:50 |

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Milano, 7 ago. (askanews) – Mps chiude il primo semestre dell’anno con risultati sopra le attese del mercato, registrando un utile in crescita oltre 1,1 miliardi e ricavi a 4,02 miliardi, esclude che ci sia ad oggi un progetto su Banco Bpm dopo lo stop alle trattative per una fusione tra pari, ma non svela ancora le carte sulle opzioni strategiche allo studio per difendersi dall’Opas di Intesa Sanpaolo e preservare l’integrità del Monte.

Nonostante la strada per l’istituto guidato da Carlo Messina è sempre più spianata, la partita non sembra però chiusa per l’AD del Monte, Luigi Lovaglio, visto che, oltre a Ubs e Bofa, ha ingaggiato un altro advisor finanziario, l’americana KBW. E sul futuro della banca, nel corso della conference call con gli analisti, cita più volte l’Odissea, nelle sale in questi giorni con la pellicola di Christopher Nolan: “alcune rotte si chiudono e altre si aprono, dal nostro porto sicuro continueremo il nostro viaggio, pienamente convinti dell’importanza di esplorare ogni opzione in grado di creare valore a lungo termine per i nostri stakeholder”. Tra le possibili leve quella di un dividendo straordinario. Dal punto di vista procedurale, qualora il cda decidesse in tal senso, “abbiamo tutto il tempo, ci vogliono 30 giorni per convocare l’assemblea”, ha spiegato Lovaglio.