Dopo il naufragio delle trattative per una fusione alla pari, Mps cerca in extremis di riaprire il confronto con Banco Bpm e con i suoi grandi soci per contrastare l’opas da 30,6 miliardi presentata da Intesa.

Resta però lo scoglio del Crédit Agricole, primo socio di Banco Bpm con il 29,3% del capitale.

La scorsa settimana la banque verte Lovaglio ha bocciato senza mezzi termini l’ipotesi di una fusione, facendo trasparire contrarietà per la corsa in avanti della partecipata italiana.

Lo riporta lunedì 3 agosto il Financial Times.

Venerdì 31 luglio l’amministratore delegato Olivier Gavalda ha dichiarato che Crédit Agricole esaminerà ogni progetto solido sulla base dell’interesse strategico, dei rischi di esecuzione e della capacità di creare valore nel lungo periodo.