Banco Bpm chiude il primo semestre con un utile netto adjusted record di 1,077 miliardi, in crescita del 7% su base annua, e porta a oltre 1,95 miliardi la guidance sull’intero esercizio.
L’istituto archivia inoltre definitivamente il dossier Mps.
Pur ribadendo il «forte razionale strategico e industriale» del progetto di fusione con Rocca Salimbeni, che avrebbe potuto dar vita a «un nuovo gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia», il cda ha ritenuto che «non si siano ad oggi verificate le condizioni per giungere a un accordo condiviso tra le parti».
Per questo la banca ha deliberato all'unanimità di interrompere le consultazioni con Siena, «anche nell'ottica di massima trasparenza nei confronti del mercato e di tutti gli azionisti».
Il risultato consente alla banca di accelerare sulla remunerazione: il dividendo interim salirà a circa 750 milioni, pari a 0,50 euro per azione, mentre il dividendo per azione atteso sull’intero 2026 sarà almeno pari a un euro.











