Banco Bpm alza l’asticella della remunerazione degli azionisti, forte di utili record e di una dotazione patrimoniale superiore alle attese.
Il nuovo obiettivo prevede distribuzioni complessive per circa 7 miliardi di euro nel periodo 2024-2027, un miliardo in più rispetto al target precedente, da restituire tramite dividendi in contanti e riacquisti di azioni proprie, con una ripartizione ancora da definire.
La prima accelerazione arriverà già con il dividendo intermedio 2026, previsto in circa 750 milioni, con cedola attesa a 0,50 euro per azione, contro gli 0,46 euro e i circa 700 milioni distribuiti come acconto nel 2025.
Un risultato reso possibile da performance reddituali e patrimoniali in crescita. Nel primo semestre l’utile netto adjusted ha raggiunto il massimo storico di 1,077 miliardi, con una crescita del 7% sul 2025, mentre l’utile netto contabile è stato invece pari a 1,060 miliardi e risulta in calo del 12,7% nel confronto con l’anno precedente.
Su queste basi, il gruppo ha rivisto al rialzo anche la guidance, prevedendo per il 2026 un utile netto superiore a 1,95 miliardi. Un risultato che collocherebbe la banca guidata da Giuseppe Castagna in anticipo rispetto al target di 2,15 miliardi indicato per il 2027.
















