Silvestrini (Ausl): "Bisogna riprogettare le città"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSiamo di fronte a un caldo estremo, che porta con sé un aumento degli accessi in Pronto Soccorso e un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie già presenti. A spiegare gli effetti di ondate di calore, temperature prossime ai 40 gradi e notti tropicali sulla salute è Giulia Silvestrini, direttrice dell’unità Igiene Pubblica di Ravenna.
Silvestrini, come stiamo? "Con queste temperature impensabili, chi ha già patologie o si trova in condizioni di fragilità può essere soggetto a svenimenti, e aggravamento delle condizioni pregresse, come ad esempio alterazioni del ritmo in chi ha già patologie cardiache. Di qui le persone che arrivano in ospedale".
Poi ci sono i colpi di calore... "Sì, quando le persone escono nelle ore più calde, magari dimenticandosi di idratarsi. Evitarli è una delle ragioni per cui abbiamo avviato il progetto delle oasi climatiche".
Quali sono i sintomi? "Nausea, giramenti di testa, mal di testa e svenimenti. Anche per questo spesso si deve ricorrere al Pronto Soccorso".
Cosa fare? "Se non si soffre di patologie pregresse, è importante mettersi in un luogo fresco e reintegrare anche con integratori come magnesio e potassio. Se non si risolve, allora poi è importante chiedere aiuto".












