Il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea è spesso sotto pressione per il numero degli ingressiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTemperature decisamente anomale per un’estate che, da calendario, è appena iniziata. La bella stagione si porta però dietro non soltanto la voglia di vacanza ma anche una serie di disagi e complicazioni che colpiscono in particolare le persone fragili e gli anziani. I segnali del malessere sono confermati anche dai numeri degli accessi al pronto soccorso degli ospedali di Spezia e Sarzana aumentati del 15% proprio in questi giorni di inattesa calura di giugno. Ma, in quei dati, non si nascondono soltanto malori provocati dal caldo. Il quadro della situazione è tracciato da dottor Fabio Ferrari direttore 118 La Spezia dipartimento emergenza Area 5.

"L’aumento degli ingressi al pronto soccorso – spiega Ferrari – non è comunque strettamente collegati ai colpi di calore. Esistono infatti altre circostanze come quelle traumatiche, visto anche l’aumento del flusso turistico e delle persone in vacanza. Senza alcun dubbio con il caldo i pazienti con pluri patologie possono risentirne in maniera particolare. Teniamo presente che il nostro è un territorio con una densità demografica anziana piuttosto elevata quindi determinate patologie sono maggiori rispetto a altre zone". La richiesta di cure direttamente all’ospedale inevitabilmente provoca l’ingolfamento del sistema. Come è ben noto le sale di attesa del pronto soccorso sono sempre affollate e una percentuale in più inevitabilmente comporta sofferenza al personale sanitario in servizio e all’utenza.