HomeSienaCronacaEmergenza caldo "Prevenire i colpi di calore"Giovanni Bova, direttore del Pronto soccorso, spiega sintomi e rischi. "Trend degli accessi totali in ascesa: già oltre 200 al giorno"Il dottor Francesco Giovanni Bova, direttore del Pronto soccorso delle ScotteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDall’influenza in inverno al colpo di calore d’estate, la salute ha ’ricorrenze’ stagionali, nel senso di problematiche legate all’ambiente e un periodo dell’anno. Con le temperature attuali ci ritroviamo a parlare di insolazione: il colpo di calore è la conseguenza più grave che può derivare dall’incremento anomalo della temperatura dell’organismo oltre i 40 gradi. Si verifica quando i meccanismi di dispersione del calore del nostro organismo non funzionano correttamente e, di conseguenza, il corpo va incontro a un progressivo ed eccessivo innalzamento della temperatura interna, che diventa incompatibile con il buon funzionamento dei processi enzimatica e biochimici necessari per la vita. Pericoloso? "Dipende dalle manifestazioni, da quando ce ne accorgiamo e dipende dalle condizioni di salute del soggetto; le due fasce anagrafiche estreme, anziani e bambini piccoli, sono quelle più esposte al rischio", spiega il dottor Giovanni Bova, direttore del Pronto soccorso delle Scotte.
Emergenza caldo "Prevenire i colpi di calore"
Giovanni Bova, direttore del Pronto soccorso, spiega sintomi e rischi. "Trend degli accessi totali in ascesa: già oltre 200 al giorno"
Colpi di calore (corpo >40°C, convulsioni, coma) registrano >200 accessi giornalieri al Pronto Soccorso di Siena. Stress termico su workforce estiva impatta produttività; welfare governance e smart-work policy diventano fattori competitivi.













