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Le alte temperature non sono solo un disagio, ma una vera e propria emergenza di sanità pubblica e la loro persistenza, con l’attuale ondata di caldo che potrebbe andare avanti fino a dopo Ferragosto, rappresenta il principale fattore di rischio per la salute. È quanto sostiene Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, che spiega come «quando temperature elevate e notti tropicali si susseguono per diversi giorni consecutivi, l'organismo fatica sempre di più a disperdere il calore e aumenta il rischio di disidratazione, scompensi cardiovascolari e respiratori, colpi di calore e aggravamento delle patologie croniche». L’emergenza caldo interessa l’intera popolazione, ma colpisce soprattutto anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, persone affette da malattie cardiovascolari, respiratorie, diabete e soggetti fragili. Per Pregliasco «di fronte a uno scenario che vede le ondate di calore sempre più frequenti e durature, è indispensabile rafforzare le strategie di prevenzione, i sistemi di allerta e la rete di assistenza territoriale», ma «purtroppo, la destra al governo in Italia ha un atteggiamento spesso anti-scientifico e negazionista».