Giornate roventi che sembrano non finire mai. L’incubo incomincia a giugno e va avanti per mesi, lasciandoci a pezzi. Le temperature elevate possono fare male alla salute a tutte le età. Anche se sono soprattutto gli anziani a risentire delle ondate di calore sempre più lunghe e persistenti, con un organismo che fatica a recuperare dallo stress provocato dall’afa, gli effetti del caldo prolungato possono riguardare anche le persone più giovani.
Lo raccontano diversi studi scientifici e lo ricordano gli esperti. Un problema che coinvolge tutte le fasce d’età ma che mette più a rischio gli anziani. "Chi è più avanti con l'età fatica di più a recuperare. Dobbiamo poi considerare che le temperature non si abbassano nemmeno di notte e quindi si dorme male", spiega Patrizia Mecocci, direttrice della Geriatria dell'Azienda Ospedaliera di Perugia e ordinaria di Gerontologia e Geriatria all'Università di Perugia.
Disidratazione e peggioramento delle patologie
Tra le conseguenze del caldo ci sono disidratazione e peggioramento delle patologie croniche. Negli anziani è presente anche una minore capacità dell'organismo di disperdere il calore mentre si riduce il senso della sete. “L'idratazione è quindi particolarmente importante. Ma sembra che si debba usare solo acqua in bottiglia, mentre va benissimo anche quella del rubinetto - dice la professoressa Mecocci -, l'acqua del sindaco come si diceva una volta". Il problema del caldo persistente non si lega solo all'aspetto sanitario ma anche a quello sociale ed economico "Chi può permettersi un impianto di climatizzazione ha meno difficoltà", sottolinea l’esperta.










