Il caldo è arrivato e con lui le ondate di calore che ogni anno diventano sempre più lunghe e più intense che non colpiscono tutti allo stesso modo.
A rischiare di più sono gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza, chi convive con malattie croniche del cuore o dei polmoni, chi si è operato da poco.
Per loro qualche giorno di temperature estreme può diventare un problema serio.
E tra il cercare riparo sotto l’ombrellone e i tuffi in mare, al caldo si aggiunge il rischio congestione, il blocco temporaneo della digestione causato da uno shock termico.
«Persone vulnerabili, anziani, fragili e bambini con queste alte temperature devono stare al riparo da fonti di calore - dice a La Sicilia Maria Grazia Lauria, dirigente medico specializzata in emergenza sanitaria e medicina della migrazione - quindi è consigliabile stare a casa e non a tutti i costi andare al mare.










