Oggi parte il nuovo taglio delle accise sul gasolio previsto dal governo Meloni.

Si tratta del quinto intervento del governo Meloni contro il caro-carburanti dallo scoppio del conflitto in Iran (e la conseguenze chiusura dello Stretto di Hormuz) che complessivamente sono costati 2,3 miliardi di euro alle casse pubbliche.L'esecutivo non ha potuto fare a meno di scendere in campo nuovamente, soprattutto con l'esodo estivo nel suo momento clou, pur se il nodo risorse è stato nuovamente da sciogliere.

D'altronde per il taglio dal 7 al 24 agosto saranno necessari 245 milioni.Questa volta per trovare le coperture senza ricorrere a nuovo deficit, il governo ha valutato diverse opzioni.

Accantonata l'idea, per opposizioni interne alla maggioranza, di aumentare le accise sui prodotti da fumo o sugli alcolici come misura di copertura finanziaria per sterilizzare i rincari dei carburanti, il leader leghista, Matteo Salvini, ha provato a rilanciare una sua campagna collegandola alla necessità di trovare risorse contro i rincari dei carburanti: «Le risorse non vanno chieste ai fumatori o ai ragazzi che quest'estate si bevono un cocktail, ma alle grandi banche italiane che stanno realizzando decine di miliardi di euro di utili».Alla fine però l'esecutivo ha deciso di bussare alla porta dei ministeri per fare cassa e ridurre così di 17 centesimi al litro il costo delle accise sul diesel fino al 25 agosto. «Abbiamo tagliato un po' di spese ai ministeri, non erano molto contenti», ha commentato il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.Dal decreto sulla proroga del bonus pubblicato in Gazzetta Ufficiale, emerge che il sacrificio più alto è chiesto proprio al Mef: lo stanziamento per il previsionale di spesa si riduce di 65 milioni per il 2026.Tagli a doppia cifra sono richiesti anche al ministero delle Imprese e del Made in Italy (-14,5 milioni), al dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali (-11,6 milioni) e a quello della Salute (-10 milioni).Simili tra loro le coperture tolte al ministero dell'Università e della Ricerca (-9,8 milioni) e al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (-9 milioni).