Informativa del ministro della Protezione Civile sul terremoto 4.7: “La Regione Campania non ha chiesto ancora lo stato d’emergenza”
Nello Musumeci
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Cinquantasette edifici dichiarati inagibili, 395 abitazioni sgomberate, 955 controlli dei vigili del fuoco ancora da eseguire. Sono i numeri che il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha portato oggi, giovedì 6 agosto alla Camera, nel corso di un'informativa sull'emergenza bradisismo ai Campi Flegrei dopo il terremoto magnitudo 4.7 del 31 luglio. Delle 1.182 richieste di verifica presentate ai vigili del fuoco, ne sono state eseguite solo 227. Per accelerare le operazioni, ha spiegato il ministro, «con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi abbiamo provveduto a rafforzare il presidio con altre 36 squadre». Il bilancio aggiornato parla di 7 edifici commerciali danneggiati, 13 edifici scolastici inagibili e 14 chiese chiuse in attesa di sopralluogo.
Sul fronte dell'assistenza alla popolazione, il quadro più aggiornato riguarda Pozzuoli, dove sono stati sgomberati 214 nuclei familiari: 568 persone hanno trovato sistemazione autonoma, altre 128 sono ospitate in strutture messe a disposizione dal Comune. Al Palatrincone risultano 58 assistiti, mentre cinque persone restano ricoverate in ospedale. A Monte di Procida gli sgomberi hanno riguardato 14 nuclei familiari, per un totale di 38 evacuati. Il Comune segnala inoltre criticità idriche legate alla rottura di numerose condotte: la competenza è comunale, ma il ministero ha assicurato risorse finanziarie per non gravare sul bilancio dell'ente. A Bacoli, invece, l'amministrazione ha chiesto interventi sul Monte Olibano, il cui movimento franoso ha causato la chiusura di un tratto della linea ferroviaria. Sul piano finanziario, Musumeci ha rivendicato una dotazione complessiva che «ha superato gli 800 milioni di euro», frutto – ha detto – di «un programma che rifiuta l'approccio emergenziale per preferire quello sistemico, coordinato con la Regione e i Comuni». Tra le voci di spesa già approvate, un piano di riqualificazione sismica degli edifici pubblici con 36 interventi e un programma da 71 milioni di euro per la funzionalità delle infrastrutture pubbliche, per un totale di 55.622.000 euro destinati a ridurre la vulnerabilità di scuole e altri edifici strategici. Sul fronte del privato, il ministro ha ricordato che il 70% delle misure di mitigazione del rischio è già stato deciso dal governo, con l'obiettivo dichiarato di «arrivare al 100% per quelle famiglie proprietarie di immobili che vengono dichiarati a basso reddito». Allo studio anche la sospensione dei termini per mutui e adempimenti fiscali, misura per ora bloccata dalla mancanza di una ricognizione esatta delle unità che ne beneficerebbero.











