Campi Flegrei, cresce l’emergenza: 691 case inagibili e oltre 1.700 sfollati. Il prefetto di Napoli Michele di Bari: «I numeri sono destinati ad aumentare».
CAMPI FLEGREI (NAPOLI) – Continua ad aggravarsi il bilancio dell’emergenza bradisismica nei Campi Flegrei dopo la violenta scossa che nella serata di venerdì ha fatto tremare l’intera area. Ore di paura, controlli senza sosta e un territorio ancora sotto osservazione restituiscono un quadro sempre più preoccupante: sono 691 le abitazioni dichiarate inagibili e circa 1.700 le persone costrette ad abbandonare le proprie case. Tecnici e squadre dei Vigili del Fuoco stanno proseguendo le verifiche sugli edifici, un lavoro capillare che non si è mai fermato e che potrebbe portare nelle prossime ore a un ulteriore aumento del numero degli sgomberi. Il bilancio, infatti, resta provvisorio: molte strutture devono ancora essere controllate e le famiglie attendono di conoscere il destino delle proprie abitazioni.
Campi Flegrei, cresce l’emergenza: 691 case inagibili e oltre 1.700 sfollati
I dati sono stati resi noti dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della riunione operativa svoltasi in Prefettura per fare il punto sugli interventi in corso. Un bilancio destinato a peggiorare. «Siamo circa a metà delle verifiche complessivamente previste- ha spiegato il prefetto- e il numero degli sfollati crescerà sicuramente. Tuttavia, tutte le strutture impegnate stanno facendo il massimo per garantire assistenza e sicurezza ai cittadini». La situazione più critica resta quella di Pozzuoli, dove si contano 1.652 persone sgomberate. Di queste, 1.514 hanno trovato una sistemazione autonoma, 78 sono ospitate in strutture alberghiere, mentre 60 sono accolte al Palatrincone. Si registrano inoltre 10 sfollati a Bacoli e 38 a Monte di Procida, anch’essi sistemati autonomamente.











