Lo sciame sismico si è fermato, ma l’emergenza Campi Flegrei è tutt’altro che conclusa. Mentre i Vigili del fuoco continuano senza sosta le verifiche sugli edifici lesionati e il numero degli sfollati cambia di ora in ora, il Governo mantiene alta l'attenzione sul territorio. Dopo la visita del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci nelle ore immediatamente successive alla scossa di magnitudo 4.7 di venerdì sera, è toccato ieri al ministro della Cultura Alessandro Giuli fare tappa a Pozzuoli. Domani sarà invece il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a raggiungere Napoli per partecipare in Prefettura a un incontro con i sindaci dell'area flegrea. «Sono vicino ai cittadini dei Campi Flegrei, colpiti in queste ore da un importante sciame sismico. Da irpino conosco bene la paura e l'angoscia che si provano in questi momenti», ha dichiarato il titolare del Viminale, sottolineando di aver seguito costantemente l’evoluzione della situazione in stretto contatto con il prefetto di Napoli Michele di Bari.
LA VISITA Ieri il ministro della Cultura, Giuli, che ha effettuato un sopralluogo all'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli per verificare le condizioni del patrimonio archeologico dopo le recenti scosse. «Il nostro compito è duplice: sostenere una comunità duramente provata e tutelare i luoghi che ne custodiscono la storia e l’identità», ha spiegato il ministro, annunciando interventi di somma urgenza già avviati e un monitoraggio costante dei siti culturali dell'area flegrea: «Ho voluto verificare personalmente l’impatto sui luoghi della cultura e assicurare la presenza del ministero, che è già al lavoro per intervenire tempestivamente, consolidare le strutture e proteggere questo straordinario patrimonio storico e culturale». Durante la visita Giuli ha incontrato anche una delegazione di cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni, ascoltandone le richieste e assicurando che se ne farà portavoce all'interno dell'Esecutivo. Non sono mancati momenti di tensione: all’esterno dell’Anfiteatro Flavio un gruppo di residenti ha contestato il ministro con cori e proteste, chiedendo risposte più rapide per affrontare l’emergenza bradisismica. «Sono qui a dimostrare che il Governo non si nasconde», ha replicato Giuli, rivendicando la scelta di modificare il programma della visita in Campania per raggiungere Pozzuoli prima di recarsi come da programma a Pompei. LE DIFFICOLTÀ Sul territorio si registrano intanto nuovi interventi dei Vigili del fuoco. Ieri pomeriggio è stato disposto lo sgombero di uno stabile al Rione Artiaco, con 38 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Il nodo resta quello degli alloggi, ma una prima risposta immediata arriva dalla Regione Campania. Approvato ieri - come anticipato da Il Mattino - un primo pacchetto di misure urgenti per affrontare le conseguenze del sisma. Queste prevedono: un finanziamento con risorse regionali per il Contributo per l'autonoma sistemazione (Cas) per consentire al Comune di Pozzuoli di erogare tempestivamente il sostegno economico ai nuclei familiari costretti a lasciare le proprie abitazioni a seguito delle ordinanze di sgombero; l’ospitalità temporanea per gli sfollati, attraverso l’attivazione dell’accordo con Federalberghi Campania, per assicurare l’accoglienza delle persone evacuate qualora non sia possibile la sistemazione nelle strutture individuate dal Piano comunale di protezione civile; l’utilizzo delle strutture dell’ex Covid Residence presso l’Ospedale del Mare, d’intesa con l’Asl Napoli 1. Il milione di euro stanziato è stato ripartito così: 800mila euro destinati al nuovo capitolo di spesa del Cas per l'emergenza sfollati; 200mila euro destinati alle spese di somma urgenza per il soccorso e il superamento dell'emergenza, a copertura degli interventi immediati di protezione civile. La giunta, infine, istituirà un conto per la raccolta delle donazioni finalizzate a promuovere iniziative di solidarietà in favore della popolazione colpita dagli eventi sismici. «Con questo primo provvedimento - dichiara il governatore Roberto Fico - interveniamo per garantire nell'immediato una risposta concreta alle famiglie colpite dagli ultimi eventi sismici nell'area dei Campi Flegrei. La priorità è assicurare sistemazioni dignitose alle persone. In un momento così delicato occorre tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire un'assistenza tempestiva a chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione. Stiamo inoltre lavorando con gli uffici regionali competenti per mettere in campo ulteriori misure per rafforzare l'assistenza alle persone, ripristinare i servizi essenziali e supportare le attività economiche e produttive danneggiate».












