Dopo il terremoto di magnitudo 4.7, il più forte degli ultimi quarant'anni, sono state registrate una sessantina di scosse nell'area del bradisismo, quasi tutte di lieve intensità. Il bilancio, aggiornato dall'Unità di crisi, è di 26 feriti. Di questi, cinque restano ricoverati in ospedale: tre in codice giallo e due in codice rosso
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Prosegue lo sciame sismico ai Campi Flegrei. Dopo il terremoto di magnitudo 4.7, il più forte degli ultimi quarant'anni, sono state registrate una sessantina di scosse nell'area del bradisismo, quasi tutte di lieve intensità. Il sisma più forte delle ultime ore, di magnitudo 3.1, si è verificato alle 5.47 ed è stato avvertito dalla popolazione in vari quartieri di Napoli e nei comuni di Bacoli e Pozzuoli, dove diversi residenti hanno deciso di trascorrere la notte fuori casa. Intanto, il bilancio è di 26 feriti, due dei quali in codice rosso. Di questi, cinque restano ricoverati in ospedale: tre in codice giallo e due in codice rosso. Come ha precisato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, "150 nuclei familiari, circa 300 persone, tutte di Pozzuoli" sarebbero sfollate. Nel frattempo, i vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 famiglie in via Sannino e altre 4 in via San Vitagliano, dove procederanno anche alle verifiche strutturali degli edifici.












