Delibera della giunta Fico, subito 1 milione di euro, al numero della Regione Campania ad oggi 800 richieste di controlli su palazzi danneggiati.

Una delle palazzine distrutte dal sisma 4.7 ai Campi Flegrei

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Lo schiaffo magnitudo 4.7 ha tramortito soprattutto il centro di Pozzuoli. Chi ha visto le case e le palazzine aperte come scatolette, i costoni sbriciolati come biscotti di pasta frolla, alza gli occhi al cielo perché non ci sono state vittime. Per comprendere quel che è accaduto basti pensare che nel bilancio dei feriti ci sono un codice giallo e un codice rosso «defenestrati». È gente che, letteralmente, è saltata giù dalla finestra, credendo che le mura cedessero.

La tensione in queste ore è molto alta. Il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci a Pozzuoli ventiquattr'ore fa non è stato accolto per niente bene, men che meno il suo collega alla Cultura Alessandro Giuli, oggi contestato da molti sfollati. Il senso è: «Che venite a fare, se non avete risposte per chi è rimasto senza niente?». Domani in piazza della Repubblica a Pozzuoli c'è un presidio di protesta, poi sarà il turno del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: prima di lui arriveranno più poliziotti, non solo per evitare altre tensioni e contestazioni ma anche per vigilare: c'è molta gente che non vuole lasciare le abitazioni dalle quali non può prendere niente e che non può chiudere a chiave visto che le porte o sono cadute o non sono allineate al pavimento a causa del sisma. Materialmente cosa è lecito attendersi dalle istituzioni nelle prossime ore? Oggi la giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico in seduta straordinaria licenzia una sola delibera che porta la firma dell'assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, peraltro ex vicesindaca di Pozzuoli. La delibera anticipa i soldi (un milione di euro) per il cosiddetto Cas, «contributo per l'autonoma sistemazione».