Procedure più veloci per accedere al Cas (Contributo per l’autonoma sistemazione), un primo stanziamento di un milione di euro da parte della Regione Campania – in attesa dei fondi statali – e centinaia di posti letto disponibili. L’emergenza degli sfollati resta la priorità e procede di pari passo con gli interventi di messa in sicurezza dei costoni a rischio crollo e delle strade dissestate dopo la violenta scossa di venerdì.
I NUMERI Sono al momento 144 i nuclei familiari, per un totale di circa 300 persone, che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, perché considerate inagibili. La maggior parte ha preferito trovare ospitalità presso parenti o amici, mentre 88 persone, di cui 17 minori, sono state accolte presso il PalaTrincone di Monterusciello. In accordo con Federalberghi sono stati messi a disposizione circa 20 hotel nell’area di Napoli Nord, tutti al di fuori della zona rossa, per un totale di 200 posti letto. Anche l'Abbac (Associazione Bed & Breakfast e Affittacamere della Campania) ha comunicato di aver trasmesso una nota alla Prefettura di Napoli manifestando «la disponibilità dei propri associati a mettere a disposizione, nei limiti delle disponibilità, alloggi e appartamenti per accogliere temporaneamente le famiglie evacuate». La Regione Campania ha inoltre aperto le porte delle residenze dell'Ospedale del Mare, dotate di ogni comfort, mentre il Comune di Napoli ha reso disponibili due strutture. La maggior parte degli sfollati, tuttavia, sembra intenzionata ad accedere al Cas e a individuare autonomamente una sistemazione. Per evitare lungaggini burocratiche, le istituzioni, di comune accordo, hanno deciso di accelerare le procedure per l’accesso al contributo. «Sarà sufficiente la certificazione di inagibilità dell’immobile rilasciata dai Vigili del fuoco al termine delle prime verifiche per poter richiedere il Cas». A quel punto il Comune potrà emettere immediatamente l’ordinanza di sgombero. Un altro aspetto riguarda le risorse, che dovranno essere erogate dal Governo alla Regione e successivamente trasferite ai Comuni. Trattandosi di fondi statali, sarà necessario il via libera del Consiglio dei ministri e l’autorizzazione del Mef (ministero dell'Economia e delle Finanze). Per anticipare i tempi, la Regione Campania ha convocato per le 18 di oggi una giunta straordinaria monotematica dedicata all’emergenza Campi Flegrei. Palazzo Santa Lucia stanzierà un primo milione di euro, immediatamente disponibile per finanziare la misura. Secondo quanto trapela, la Regione sarebbe pronta a chiedere al Governo ulteriori 12 milioni di euro.COME FUNZIONA IL CAS Il Contributo per l'autonoma sistemazione prevede 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 euro per quelli composti da due persone, 700 euro per quelli di tre persone, 800 euro per quelli di quattro componenti e fino a un massimo di 900 euro mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più persone. Intervenuto ieri il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: «Sono vicino ai cittadini dei Campi Flegrei, colpiti in queste ore da un importante sciame sismico. Da irpino conosco bene la paura e l'angoscia che si provano in questi momenti, e sento ancora di più il dovere di esserci». «Ho seguito costantemente con apprensione l'evolversi della situazione, in contatto continuo con il Prefetto di Napoli, che ringrazio per il prezioso lavoro di coordinamento e di sostegno alle popolazioni colpite», ha aggiunto il titolare del Viminale. «Stiamo lavorando senza un minuto di sosta per affrontare ogni aspetto dell’emergenza. Comprendiamo lo stato d'animo dei residenti, ma le istituzioni sono accanto a loro». Lo ha ribadito il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della riunione di aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi (Ccs), svoltasi ieri in Prefettura. «Ogni istituzione sta facendo la propria parte - il Governo, la Regione Campania, la Città Metropolitana, il Comune di Napoli, il Comune di Pozzuoli, la Protezione civile e tutte le componenti del sistema di soccorso - per dare una risposta concreta alle necessità dei cittadini», ha concluso Di Bari.L’assessore regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, ha poi ribadito: «Sono state ore intense, caratterizzate da grande attenzione e senso di responsabilità. La priorità, fin dal primo momento, è stata una sola: stare accanto alle persone, garantire sicurezza e dare risposte concrete a chi ha avuto paura o ha dovuto lasciare la propria abitazione. La macchina della Protezione civile regionale è stata immediatamente attivata e ha lavorato senza sosta insieme ai Comuni, alla Prefettura, ai Vigili del fuoco e a tutte le strutture coinvolte. La Regione Campania ha messo in campo tutte le misure necessarie: dall’assistenza alla popolazione all’accoglienza delle persone evacuate, dalla disponibilità di strutture per i cittadini più fragili alla collaborazione con il sistema alberghiero, fino al monitoraggio costante del territorio e delle infrastrutture. Siamo pronti a fare la nostra parte anche sul piano delle risorse, con fondi regionali destinati a sostenere le esigenze che emergeranno e ad accompagnare le famiglie e le comunità colpite».













