Cresce il bilancio dei danni provocati dal terremoto di magnitudo 4.7 che il 31 luglio ha colpito i Campi Flegrei. A Pozzuoli sono 57 gli edifici dichiarati inagibili, mentre le abitazioni sgomberate sono 395 e gli sfollati hanno superato quota 700. Intanto oggi tornano a riunirsi i residenti che ieri hanno bloccato il porto cittadino.
Dei 700 sfollati, 568 hanno trovato una sistemazione autonoma. Sono invece tredici le scuole dichiarate inagibili, tre delle quali necessitano di interventi strutturali rilevanti. Chiusi anche 14 edifici di culto. In diverse zone di Pozzuoli, inoltre, l’acqua manca da venerdì sera: per fronteggiare l’emergenza è stato rafforzato il servizio delle autobotti dei vigili del fuoco e della Protezione civile regionale, mentre proseguono gli interventi sulla rete idrica danneggiata dal sisma. Il numero degli immobili coinvolti è destinato a crescere con il proseguire delle verifiche. Finora sono stati effettuati 227 sopralluoghi, a fronte di 1.182 richieste di controllo. Le squadre dei tecnici sono state potenziate per accelerare le ispezioni e arrivare a una valutazione più completa dei danni. Per un bilancio definitivo, però, serviranno ancora giorni, se non settimane. Nel frattempo il governo ha stanziato 100 milioni di euro per affrontare la prima fase dell’emergenza. La decisione è stata annunciata dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci al termine del Consiglio dei ministri. “Una prima sommaria stima dei danni per permettere agli enti locali di attivarsi” ha spiegato il ministro. Il governo ha inoltre dato il via libera al contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) destinato alle persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni danneggiate dal terremoto. La misura riguarda anche gli eventi sismici precedenti, compresi quelli di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre 2025 e di maggio 2026. Cambiano anche le agevolazioni per chi sceglie di intervenire sull’adeguamento sismico degli edifici. La quota delle spese sostenuta dallo Stato passa dal 50 al 70 per cento.











