Di: ATS/ANSA/joe.p. Ai Campi Flegrei ieri è tornata la paura e si aggrava il bilancio dei feriti. Erano le 19.46 quando il terremoto è tornato a farsi vivo a Pozzuoli facendo scatenare il fuggi fuggi dalle case. La scossa è apparsa subito di quelle forti ed è stata avvertita anche a Napoli. Con il passare delle ore la conta dei feriti si è allungata: sono ora 21, di cui solo due gravi. Ventidue, invece, le famiglie sgomberate. Magnitudo 4.7 per i sismografi, si tratta della scossa più violenta degli ultimi 40 anni. Più forte di quella 4.6 registrata il 30 giugno del 2025. Lo sciame sismico proseguito per tutta la notte: si sono registrate almeno altre 30 scosseReutersLa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha seguito l’evoluzione della situazione e gli sviluppi della riunione dell’Unità di crisi, convocata dal capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano per coordinare gli interventi.E mentre la terra tremava ancora per uno sciame sismico che non accennava a placarsi - il sismografo ha segnato almeno una trentina di repliche di varia intensità, la più forte delle quali di magnitudo 3.8 alle 22 - è iniziata pure la conta dei danni.[DATI #RIVISTI] #terremoto Md 3 ore 05:49 IT del 01-08-2026 a Campi Flegrei Prof= 1.1 Km #INGV_46732302 https://t.co/pAS8w1jj64— INGVterremoti (@INGVterremoti) August 1, 2026 I danni maggiori si sono registrari a Pozzuoli, con il crollo di un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi. Dall’edificio si sono staccate grosse pietre di tufo che sono cadute su alcune auto in sosta avvolgendole in una nuvola di polvere bianca ripresa da un video diventato virale sui social. Sempre a Pozzuoli sono diverse le facciate dei palazzi lesionate. In tanti sono scesi in strada e hanno trascorso la notte all’aperto. E’ stata attivata la distribuzione di acqua e beni di prima necessità. La maggior parte dei feriti ha ricevuto assistenza all’ospedale di Pozzuoli. Tutti gli altri sono in codice giallo, e le loro condizioni di salute non preoccupano. Il prefetto di Napoli Michele di Bari, subito dopo la scossa di terremoto, ha sentito i sindaci della zona e ha convocato il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto della situazione. Riunita immediatamente anche l’Unità di Crisi, presieduta dal capo Dipartimento Fabio Ciciliano, che ha provveduto a fornire assistenza alla popolazione, per la quale sono state attivate le aree di accoglienza di via Terracina a Napoli e il Palatrincone a Pozzuoli.Il molo di Pozzuoli è stato chiuso: sospese, di conseguenza, le corse di traghetti e aliscafi verso le isole. Si è inoltre verificato il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano, a Napoli, che ha provocato disagi all’alimentazione della rete elettrica per 100’000 utenze, progressivamente rialimentate.Verso l’1:30 del mattino la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli è tornata regolare. Lo ha comunicato Trenitalia sul proprio sito. “I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 380 minuti e sono stati deviati su percorso alternativo”, si legge nella nota. I treni Alta Velocità hanno subito limitazioni di percorso. I treni Regionali hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni.“Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione e garantendo il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per assicurare assistenza alla popolazione e il monitoraggio del territorio”, ha assicurato da parte sua il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.04:34NotiziarioNotiziario 01.08.2026, 06:00