Oltre 550 persone , quasi 230 famiglie senza casa, altre 800 richieste di sopralluoghi da evadere. Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che venerdì dopo le 19 ha nuovamente scosso l’area dei Campi Flegrei, fortunatamente senza vittime ma con una decina di feriti, ora le priorità sono dare assistenza a chi è fuori dalla propria casa perchè inagibile e riattivare i servizi: erogazione di acqua e trasporti, soprattutto quelli ferroviari.
La Procura ha disposto accertamenti che riguarderanno i crolli dei costoni: per la messa in sicurezza di questi erano stati stanziati fondi non utilizzati. In particolare a Pozzuoli si è verificato il crollo del costone del Monte Olibano che ha schiacciato auto e scooter parcheggiati provocando anche feriti gravi.
E questa volta, a differenza dei precedenti casi di ripresa del bradisismo, si diffondono delusione e indignazione, anche tra i sindaci, perchè molti degli interventi promessi negli ultimi anni non sono neanche partiti. «I ritardi del Governo – afferma il sindaco di Bacoli, Josy Gerardo Della Ragione – creano più danni del bradisismo». La tensione è esplosa nella protesta ieri a Pozzuoli in occasione della visita del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, giunto nei Campi Flegrei per un sopralluogo tecnico ai siti archeologici, tra cui l’Anfiteatro Flavio e il Rione Terra. Decine di residenti hanno bloccato strade e invocato interventi urgenti. Domani è atteso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.










