"Me l'ha detto mia moglie, che il maestro non c'è più. L'ultima volta è venuto a mangiare prima del Covid. Oggi lavoriamo, come quando è morto Dalla. Per noi è morto uno di famiglia. L'ultima volta che cantò', facemmo una festa a livello privato, facemmo una festa qui, e in una saletta privata cantò tutte canzoni non sue".
Così Luca, storico amministratore della trattoria Vito, che rappresenta i titolari in loro assenza, da oltre 30 anni, ricorda Francesco Guccini, storico frequentatore del locale in zona Cirenaica, vicino alla via Paolo Fabbri dove il cantautore ha vissuto a lungo.
"La cosa più bella è che lui entrava qua e raccoglieva quattro generazioni, dalla ragazzina di 14 anni alla nonna. E non si è mai sottratto. Faceva sedere la gente a mangiare con lui".
"Ricordo quando Vito suonava la campana, qua dentro, per fare uscire tutti, allora poi Guccini e Dalla uscivano, poi aspettavano e rientravano nel locale entrando dal condominio. La notte era sempre festa. Poi la mattina arrivava Fulvia, detta Rosina, la moglie di Vito, apriva la porta e li faceva accomodare fuori", racconta.










