Il presidente della Fifa ha ottenuto l'appoggio del Consiglio direttivo nel vertice a Rabat, ma è isolato. L'ipotesi di un Congresso straordinario per destituirlo
Gianni Infantino non molla, anzi rimane al timone della Fifa, che si schiera in maniera compatta dalla sua parte. Nel vertice delle scorse ore a Rabat, in Marocco, il presidente ha ottenuto la fiducia del Consiglio direttivo e del segretario generale Mattias Grafstrom, lo stesso che qualche giorno fa aveva definito «una serie di eventi tristi e riprovevoli» le vicende legate al progetto di privatizzazione del Mondiale. Infantino non si dimette, nonostante la pressione di quasi tutto il mondo calcistico, ma la Fifa chiede scusa per quanto è successo nelle ultime settimane: «Il processo avrebbe dovuto essere gestito diversamente. È stato inoltre riconosciuto che sono stati commessi errori anche dopo che la proposta è trapelata ai media. In una lettera separata al Consiglio della Fifa e alle associazioni membri della Fifa, sono state presentate delle scuse per questi errori, impegnandosi a garantire che non si ripetano», continua il comunicato.
FIFA leadership holds constructive and positive meeting in Rabat, MoroccoThe FIFA Secretary General and members of the FIFA Management Board in attendance reaffirmed their full support for FIFA President Gianni Infantino, as the only official elected by the 211 FIFA Member… pic.twitter.com/IlmSOq1se8— FIFA Media (@fifamedia) August 5, 2026










