Il presidente della Fifa avrebbe promesso al Marocco la finale del Mondiale 2030 in cambio del suo appoggio. I numeri, per adesso, sembrano sorridergli ma non sono sufficienti per la maggioranza; l’inerzia è dalla parte di Čeferin che sta ottenendo successi soprattutto sul fronte mediatico. Figo intanto chiede le dimissioniUna settimana fa, sembrava che l’impero di Gianni Infantino fosse sul punto di franare, ma oggi il presidente della Fifa siede ancora al suo posto. Mercoledì ha tenuto una riunione straordinaria dei vertici dell’organizzazione a Rabat, in Marocco, dove è arrivato nei giorni scorsi per celebrare l’anniversario dell’incoronazione di Re Muhammad VI. Il Marocco è anche uno dei paesi che gli hanno pubblicamente confermato il proprio sostegno, anche perché, secondo il Times, Infantino in cambio gli avValerio MoggiaNato a Novara nel 1989, è da sempre appassionato di calcio, storia e fenomeni sociali. Dal 2017 cura il progetto Pallonate in Faccia, un sito che si occupa di temi politici e storici legati al calcio; dal 2021 è anche un podcast. Ha scritto per siti come Vice Italia, Rivista Undici, Valigia Blu, Linkiesta, InsideOver, l’Ultimo Uomo, Domani e Il Post. Nel 2020 ha pubblicato per UltraSport Storia popolare del calcio. Uno sport di esuli, immigrati e lavoratori. Nel 2022, per lo stesso editore, ha pubblicato La Coppa del Morto. Storia di un Mondiale che non dovrebbe esistere, incentrato sulle violazioni dei diritti umani in occasione dei Mondiali in Qatar. Nel 2025, per People, è uscito Il calcio è politica. Lo sport come antidoto al nazionalismo.
Fifa, la guerra è iniziata. Infantino va a caccia di voti e prova a difendere il trono
Il presidente della Fifa avrebbe promesso al Marocco la finale del Mondiale 2030 in cambio del suo appoggio. I numeri, per adesso, sembrano sorridergli ma non sono sufficienti per la maggioranza; l’inerzia è dalla parte di Čeferin che sta ottenendo successi soprattutto sul fronte mediatico. Figo intanto chiede le dimissioni











